Tracy Marrow non ha avuto un’infanzia felice. Da piccolo rimane solo a causa della morte dei genitori in un incidente stradale. Dopo aver abbandonato Newark, nel New Jersey, approda a Los Angeles. Qui entra nelle gang del posto. Gli sparano due volte. Viene coinvolto in una rapina. Ma non c’è solo violenza nella vita di Tracy. C’è anche l’hiphop. E così, fra uno sparo e l’altro, gli rimane tempo per comporre rime. Tracy Marrow allora, ben presto, ispirandosi allo scrittore nero Iceberg Slim, sceglie di diventare Ice T. La sua carriera discografica inizia nel 1983, con il singolo “The coldest rapper”, un’improvvisazione in rime basata su un vecchio pezzo di Jimmy Jam & Terry Lewis. Ma è con “Ya don’t know” che Ice T inizia a riscuotere consensi, candidandosi a primo rapper della West Coast. Fra il 1987 e il 91 Ice T, ipercinetico, pubblica, sotto contratto con la Warner, ben 4 album. Nell’88 incide, per l’omonimo film, il brano “Colors”, fotografia delle due gang di LA, Bloods e Crips. In “Power” incide “I’m your pusher”, una rivisitazione electro del classico di Curtis Mayfield, Pusherman. “OG: original gangster” infine diventa ben presto un classico dell’hiphop, prendendo le distanze e dallo stile old skool e vagamente electro degli album precedenti, e componendo rime demistificatrici dello stile di vita dei gangsta del ghetto. Con il fragoroso successo ottenuto da “OG: original gangster” Ice T inizia ad avere dalla Warner maggiore libertà d’azione. Nell’estate del 92 vira allora verso lo speed metal più esasperato con un progetto parallelo, Body Count. L’album d’esordio della band riscuote successo ma soprattutto diventa oggetto di polemiche a causa di “Cop killer”, un brano offensivo nei confronti della polizia di LA che ha la sfortuna di diventare un inno della rivolta di South Central. La Warner lo scarica. Ma Ice T, dopo aver dato alle stampe, tramite la sua etichetta personale (la Rhyme Syndacate), “Home invasion”, firma con Virgin, con cui incide il secondo album di Body Count e “Return of the real”, un album in cui cerca, come dice il titolo stesso, di mantenersi vicino alla realtà del ghetto. Da ricordare poi è la densa attività cinematografica di Ice T che lo ha portato a recitare in film come “Trespass”, “New jack swing”, “Tank girl” e “Johnny Mnemonic” oltre che pubblicare il libro “The Ice opinion”, causa probabile della lunga pausa intercorsa tra “Return of the real” e l’ultimo album, “7th deadly sin”.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE
“Rhyme pays” (Warner, 1987)
“Power” (Warner, 1988)
“The iceberg: freedom of speech...just watch what you say” (Warner, 1989)
“OG: original gangster” (Warner, 1991)
“Home invasion” (Rhyme Syndacate, 1993)
“VI: return of the real” (Warner, 1996)
“7th deadly sin” (Raodrunner, 1999)
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